La rivista internazionale “Review of Philosophy and Theology of Fribourg” ha ospitato un mio contributo: “Romano Guardini e il conoscere. Weltanschauung cattolica come sguardo transdisciplinare“.
In questo saggio intendo cercare di mettere in luce come la visione del mondo (Weltanschauung) delineata da Romano Guardini (1885-1968) nel 1923, sembri anticipare i tratti dell’approccio conoscitivo esplicitato alla fine del XX secolo dal fisico teorico Basarab Nicolescu nel “Manifesto della transdisciplinarità”.
I tratti di questa convergenza evidenziano come la gnoseologia guardiniana, centrata sulla Rivelazione Cristologica e sviluppata nel dialogo fra teologia e filosofia, possa essere riletta nei termini di un pensiero capace di abbracciare la complessità del mondo contemporaneo e di tradursi in uno sguardo onnicomprensivo, intercettando così quelle connessioni profonde e quei guadagni esistenziali che anche l’approccio transdisciplinare si è proposto di codificare.
Il conoscere si traduce qui nel recupero di quella sensibilità interiore che permette di ritrovare il senso della trascendenza e andare oltre le varie settorializzazioni che sono andate via via imponendosi con l’immagine tecnica del mondo.
Il sommario del saggio:
1️⃣ Fra ricerca e smarrimento. Un’introduzione
2️⃣ Romano Guardini e il conoscere. La fede come modo della conoscenza.
3️⃣ Struttura, transdisciplinarità e apertura al mondo
4️⃣ Uno sguardo vivente, un’unità aperta. Conclusioni
A. Galluzzi, Romano Guardini e il conoscere. Weltanschauung cattolica come sguardo transdisciplinare, in: Freiburger Zeitschrift für Philosophie und Theologie n. 1 (72), 2025, pp. 170–184.
Interessante!