Dietro l’agire degli apparati tecnici si celano sempre intenzioni umane, e le tecnologie che progettiamo o mettiamo in esercizio riflettono ciò che siamo, come in uno specchio. Questa dinamica appare oggi particolarmente evidente grazie allo sviluppo di intelligenze artificiali dotate di capacità linguistiche e “creative” che tendono a legare ancora più strettamente il dato tecnologico a quello umano, assumendo il ruolo di co-protagonisti nella nostra storia evolutiva.
Tuttavia, se da una parte i sistemi IA rispondono al desiderio umano di potenziamento, dall’altra il loro impiego, spesso ambivalente, solleva numerosi interrogativi, generando smarrimento e incertezza, col rischio di innescare profonde metamorfosi esistenziali.
In questa epoca di cambiamenti e di nuove definizioni è possibile trovare elementi su cui riflettere per comprendere l’incommensurabilità dell’umano al di là delle sue simulazioni?
In questo breve saggio propongo di esplorare alcune implicazioni esistenziali e filosofiche di queste interazioni, cercando categorie utili a tracciare le coordinate verso una nuova consapevolezza di sé. il saggio fa parte degli atti del convegno IA: sviluppi futuri e tutela della persona umana al quale ho avuto l’onore di partecipare nell’ottobre 2024. Il volume, pubblicato in open access e scaricabile gratuitamente qui, contiene saggi di: Paolo Moro, Salvatore Amato, Alberto M. Gambino, Markus Krienke, Luigi Vero Tarca, Leopoldo Sandonà, Francesco Totaro, Flavia Silli, Tommaso Valentini.