In questa lezione cercheremo di riflettere su come – nella società contemporanea – l’agire sociale sia immerso in un sistema caratterizzato da uno sviluppo tecnico senza precedenti. Tenteremo di cogliere, da una parte, quali siano i condizionamenti strutturali entro cui l’azione sociale può svilupparsi e, dall’altra, le possibilità di libertà dell’azione e le influenze che, a sua volta, può esercitare in tale contesto.
Avvieremo quindi la riflessione cercando di descrivere alcune caratteristiche strutturali della società contemporanea, facendo riferimento in particolare alle tecnologie dell’informazione e a quelle digitali per mettere poi in luce come ad esse si rapporti l’attore sociale nel suo agire e interagire con altri. Si tratta in fondo di guardare al rapporto tra azione e struttura sociale in modo circolare, evidenziando le reciproche influenze.
Incroceremo qui alcuni concetti propri della sociologia con alcuni temi propri della filosofia della tecnica. I temi di queste due discipline, infatti, trovano vari punti di incontro. Qui partiamo dal considerare come punto di incontro soprattutto il piano antropologico, che fa da presupposto – a volte implicito – al piano epistemologico delle diverse discipline, perché in base a come concepiamo l’attore sociale (individuo, soggetto, persona) è possibile sviluppare analisi dei fenomeni che vedono cose diverse.
Il riferimento antropologico che propongo qui è quello filosofico e sociologico di persona, essere intrinsecamente e non solo strumentalmente relazionale. Uso il termine persona perché cercherei con questa lezione di collocarmi in una posizione intermedia tra visioni oliste e visioni individualiste, considerando l’essere umano non come individuo (come lo dipinge l’individualismo metodologico), né come un essere sottomesso ad una totalità sovrastante (come lo vedrebbe l’olismo), ma un essere al contempo libero e condizionato dalla struttura sociale in cui vive.
Le considerazioni che si potrebbero fare su questo tema sono molte, ma qui cercheremo di restringere il campo ad una prospettiva, quella delle “tecnologie del sé” (termine dovuto a Michel Foucault e ripreso dal filosofo Luciano Floridi), di cui parleremo specificamente nella lezione.
Università degli studi di Chieti
26 aprile 2023
Lezione per il corso “Azioni, interazioni, processi sociali”