La scienza del futuro

Divulgazione scientifica

Autore Andrea Galluzzi   Data 05.04.2022 #0038

La scienza del futuro

L’ottimismo sulla futurologia ha lasciato il posto ad un realismo inquietante. Eppure il futuro è aperto. Lo spiega il nuovo libro di Roberto Paura.

Occupare il futuro (Codice Edizioni, 2022) è il titolo dell’ultimo libro di Roberto Paura (giornalista, scrittore, presidente del centro di ricerca Italian Institute for the Future e cofondatore dell’Associazione Futuristi Italiani): parla dei metodi che ci permettono di studiare il futuro, ma non solo. Parla di noi, del mondo che abbiamo costruito e di come pensare quello che abiteremo.

L’autore conferma in questo saggio le sue doti storiografiche e analitiche, accompagnando il lettore a comprendere soprattutto che «la decolonizzazione del futuro non richiede né transizioni né rivoluzioni, ma conversioni».

Si tratta di gettare un ponte tra il futuro che vorremmo e il presente che viviamo, in modo che l’avvenire possa essere riaperto e reso «nuovamente pensabile, agibile, trasformabile». Il compito dei future studies è proprio questo: imparare a sostituire l’idea di un futuro a senso unico con nuove visioni che siano frutto di una rinnovata capacità di immaginazione. Una capacità per la quale il fattore umano è qualcosa che va ben al di là di una semplice variabile in un sistema di equazioni.

La scienza del futuro


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