L’IA oggi può essere spiegata attraverso tre parole: automazione, accelerazione, amplificazione. Ognuna di esse si riferisce ad un fenomeno che spiega bene come questa tecnologia, più di ogni altra, possa influire sulla natura del nostro agire orientandolo su un desiderio insito da sempre nell’intimo dell’umano: il potenziamento di sé.
Con l’IA il tema del potenziamento, tradizionalmente legato alla sfera materiale e dei processi, si estende in profondità anche nella sfera mentale e psicologica, diventando sempre più sinonimo di sostituzione. Il rischio è quello di vedere retrocedere paradossalmente la figura umana da un ruolo centrale ad uno subordinato.
In questo tempo di nuove definizioni è dunque necessario riscoprire lo spessore e l’incommensurabilità dell’umano, soprattutto attraverso le nuove tecnologie.
Ne parleremo il 20 giugno a Peschiera del Garda, insieme al gruppo culturale “spazio aperto”.