Intelligenza artificiale come specchio dell’umano

Conferenze

Autore Andrea Galluzzi   Data 09.10.2024 #0104

Intelligenza artificiale come specchio dell’umano

Al prossimo convegno “intelligenza artificiale: sviluppi futuri e tutela della persona” (Treviso, 11/10/2024) tenterò di descrivere alcune implicazioni esistenziali e filosofiche delle correlazioni tra l’IA e e la sfera umana, cercando categorie utili a tracciare le coordinate verso una nuova consapevolezza di sé.

Abstract: Dietro l’agire degli apparati tecnici si celano sempre intenzioni umane, e le tecnologie che progettiamo o mettiamo in esercizio riflettono ciò che siamo, come in uno specchio. Questa dinamica appare oggi particolarmente evidente con lo sviluppo di intelligenze artificiali dotate di capacità linguistiche. Attraverso il linguaggio questi sistemi tendono a legare ancora più strettamente il dato tecnologico a quello umano, assumendo il ruolo di co-protagonisti nella nostra storia evolutiva. Tuttavia, se da una parte l’IA risponde all’umana aspirazione di potenziamento cognitivo, dall’altra il suo impiego, spesso ambivalente, solleva profondi interrogativi, generando smarrimento e incertezza. In questo contesto possiamo osservare – con Edgar Morin – come l’impiego di alcune innovazioni tecnologiche possa correlarsi a profonde metamorfosi esistenziali. Così che tra un “disorientamento tecnologico” inziale e la successiva fase di ri-organizzazione sembra emergere un “principio di incertezza” che rischia di diventare permanente.


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